In occasione dell'inaugurazione del monumento alle portatrici (1992) veniva allestita nei locali dell'ex scuola materna in Timau, una mostra storica relativa alle operazioni belliche che hanno avuto per scenario il settore del fronte compreso tra il M.te Peralba ed il M.te Rombon, denominato “Zona Carnia”.
Il successo ottenuto dalla mostra, superiore ad ogni aspettativa, e il desiderio di non disperdere un così grande patrimonio documentale, venne costituita l'Associazione Amici delle alpi Carniche che si riprometteva tra l'altro di creare un museo permanente della Grande Guerra.
Così giorno dopo giorno, con i suggerimenti , le donazioni ed il lavoro dei Soci dell'Associazione, il museo veniva  ad assumere una veste sempre più organica che registrava col passare degli anni ssempre un maggiore numero di visitatori, comprese numerose scolaresche , accolte dal Direttore del Museo: Cav. Lindo Unfer, un timavese che dopo aver servito lo Stato nella Polizia, si è dedicato a tempo pieno a questa iniziativa.
Il museo, gestito dall'Associazione Amici Alpi carniche e con il patrocinio del Comune di Paluzza consiste in una vasta raccolta di cimeli italo-austriaci, reperiti quasi tutti sui monti circostanti Timau: Cresta Verde, Cellon, Pal Piccolo, Freikofel, Pal Grande.
Il visitatore potrà osservare inoltre numerosa documentazione anche fotografica che testimonia le drammatiche vicende della Grande Guerra.
Il percorso museale si completa con due ulteriori sezioni dedicate alle Portatrici Carniche ed al paese di Timau-Tischlbong.

 
LE PORTATRICI CARNICHE
Le sale dedicate alle potatrici, raccolgono una documentazione sul percorso che ha portato il Comitato alla costruzione del monumento inaugurato nel 1992. Le Portatrici, per le quali il Gen. Lequio, Comandante il settore "Carnia", ebbe parole di altissima stima e plauso, operarono volontariamente ed erano una vera forza di supporto ai combattenti al fronte. Erano adibite per i rifornimenti sino alle prime linee, con carichi di 30/40 kg. Furono compensate con una lira e mezza per viaggio. Tre di loro rimasero ferite e una fu colpita a morte: Maria Plozner Mentil che "riposa" nel Tempio Ossario di Timau accanto ai resti di 1764 combattenti sul sovrastante fronte.
Con la Legge 263/1968, alle "Portatrici" è stata conferita l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine di Vittorio Veneto per riconosciuti meriti combattentistici. Il I ottobre 1997 il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro ha conferito "motu proprio" la medaglia d'oro al Valor Militare, all'eroina Maria Plozner Mentil.
IL TEMPIO OSSARIO DI TIMAU

L'opera di trasformazione dell'antico Santuario del Cristo in tempio Ossario fu realizzata negli anni 1936/37; venne inaugurato nel novembre 1937 e consacrato nel Maggio 1939. alle pareti interne ed esterne sono stati ricavati dei loculi dove sono custodite le spoglie di 1774 caduti provenienti dal fronte dell'Alto But e dintorni.
All'interno, oltre alle figure del fante e del Crocifisso  in bronzo realizzate da G.Castiglioni e le pitture di Vanni Rossi  e Giovanni Pellis, è esposta la “Madonna della Neve”, opera del pittore Fragiacomo di Venezia, realizzata nel 1916 per la cappelletta del Pal Grande voluta da Don Janes e dal Col. Ugo Pizzarello, rispettivamente cappellano e Com.te del Btg. Tolmezzo. 

Timau/Tischlbong
In questa sala, sono esposti i costumi e gli attrezzi di uso comune della popolazione di Timau/Tamau/Tischlbong(Tischelwang), isola linguistica di parlata tedesca risalente al XII secolo. L'insediamento primitivo, nelle vicinanze del luogo ove si trova oggi, è stato fondato da minatori che lavoravano nelle miniere di rame e di argento sul Pal Piccolo, Pal Grande e sulla locale Creta. La storia iniziale del paese si perde nella notte dei tempi, ma la desinenza "wang" sta ad indicare - per lo meno da quanto risulta dallo studio della toponomastica - che la località dovrebbe essere stata fondata prima del 1100 dai minatori provenienti dal Gailtal in Carinzia.
Museo all'aperto Freikofel / Pal Grande  

Il Museo all'aperto "Freikofel / Pal Grande" ha lo scopo di sviluppare un "percorso storico" che unisca diverse località per permettere di offrire ai suoi visitatori luoghi e spunti di riflessione e socializzazione sui fatti e gli avvenimenti relativi alla Grande Guerra.Il 30/07/2005 è avvenuta l’inaugurazione del Museo storico all'aperto del Freikofel (monte sul quale operò, nelle file dell'esercito austro-ungarico, anche il padre del papa Giovanni paolo II), alla presenza di numerose autorità civili, militari, religiose e rappresentanti di Associazioni Combattentistiche e d'Arma. Cospicua la presenza di soci e volontari dell’Associazione e di moltissimi visitatori. Al termine della Santa Messa, ha avuto luogo la cerimonia con il rituale taglio del nastro da parte dall'Arcivescovo di Udine Mons. BROLLO e dall'Assessore Regionale MARSILIO.
Al termine della visita è seguito il tradizionale "rancio alpino".

Per svolgere l’attività di recupero e mantenimento del Museo all’aperto, sono disponibili tre strutture permanenti:

1 - Campo Base Freikofel Posizionato sul versante sud a m. 1740 è dotato di cucina, dormitorio, mensa e servizi igienici; è raggiungibile:- dalla Casa Cantoniera posta sulla Statale 52 bis Carnica (m.1130) percorrendo il sentiero 401a ( h. 01,30-02,00);- dalla località Laghetti (m. 920) attraverso la mulattiera “calada” (h. 02.00-02.30).E’ a disposizione dei volontari che operano in vetta e a Selletta Freikofel.

2 - Casera Pal Grande di Sotto Trattasi della casera omonima (m. 1536) attrezzata come “rifugio” con possibilità di cucina, mensa e pernottamento; è a disposizione dei volontari per il ripristino Ricoveri “Coralli”, mulattiera “calada” e ricovero “Btg. Tolmezzo”, è raggiungibile sia attraverso la mulattiera “calada”, che da stavoli Roner (sent. 402° partendo dalla località “Laghetti” (h. 02.00).

3 - Casera Pal Grande di Sopra Trattasi della casera omonima(m. 1705) attrezzata come rifugio attrezzato dal CAI di Codroipo. E' raggiungibile dalla Casera Pal Grande di Sotto con una percorrenza di circa ½ ora.

Principali attività svolte fino al 2008 Parziale svuotamento del percorso detto “del mulo” sul versante orientale.Parziale svuotamento e ricostruzione dei camminamenti e muri a secco siti a valle della “trincea a due piani” presso le opere difensive di sommità.Parziale svuotamento e ricostruzione dei camminamenti/muri a secco di collegamento dalla “due piani” al versante meridionale.Costruzione con tavolame di un vano adiacente alla cucina del fabbricato mensa. Rilievi topografici effettuati dal Gruppo Speleologico Prealpino di Arcisate (VA) delle opere campali e sotterranee del versante orientale. Protezione con tavolame delle due cisterne di plastica per la raccolta di acqua piovana. Recupero scalinata in pietra per il collegamento con i ricoveri zona est. Consolidamento dell’accesso al ricovero della fotoelettrica. Costruzione della tettoia al campo base per stoccaggio legname e materiali vari.Installazione dell’impianto di illuminazione a led per la mensa (offerto dal CRP di Amaro). Manutenzione della trincea “scudata “ e della trincea “integra”. Pulitura e riassetto sentiero sul versante orientale verso “selletta Freikofel” e passo Cavallo.

LA BIBLIOTECA
Il patrimonio librario posseduto dal Museo Storico di Timau, consistente in circa 1000 volumi (monografie, collane e riviste), risultato della donazione del compianto Gen. De Franceschi ( già Presidente del disciolto Comitato per il monumento per le Portatrici Carniche) e di successivi inserimenti, ed è inventariato in archivio cartaceo ed informatico. La biblioteca è costituita da un notevole numero di testi riguardanti la Prima Guerra Mondiale nei suoi vari aspetti (operazioni militari, esercito italiano, saggistica) tuttavia abbastanza nutrita è anche la sezione riguardante la Seconda Guerra Mondiale (operazioni militari, saggistica, scienza della guerra) e il periodo del Risorgimento. Da segnalare alcune riviste militari di notevole pregio e, per i cultori del genere, numerosi libri di storia locale della Carnia e della zona di Timau.